Volendo proprio far ricorso alla blasfemia, avrebbe almeno potuto essere l'occasione per un maggiore approfondimento.
Dubito infatti che quel soldato romano a cui venne la brillante idea si sia preso anche la briga di selezionare la specie più adatta, quella con le spine più lunghe e dolorose, magari così malleabile da formare quella specie di colbacco che si è visto a Sanremo.
Più probabilmente avrà estirpato dei rovi con dei guanti da lavoro, ritorcendoli su se stessi in cerchio alla "meno peggio" mentre li strappava.
I rovi sono la specie infestante per antonomasia: nel parco vicino casa ricoprono alberi secolari e perfino vestigia di edifici di epoca romana, dei quali ormai si è persa quasi ogni traccia.
Se le cose fossero andate come ipotizzo, quella corona non mortifica solo quella regalità che Ti era stata affibiata, della quale però avresTi fatto volentieri a meno:
"Sei tu il Re dei Giudei?"
"Tu lo dici..."
Quel copricapo di rovi è piuttosto il tentativo di ricoprire prima di tutto la Tua persona, di camuffare la Tua straordinaria natura umana ed anche di distrarre dalla scintilla divina.
Entrando in questa Settimana Santa 2021 auguro di mantenere "capacità diserbante" tale da squarciare lo strato superficiale - oserei dire "rituale" - delle liturgie sacre e profane che nuovamente celebreremo, per attingere a piene mani alla grandezza del Mistero che professiamo.