#Rovi

Della pagliacciata messa in scena da Fiorello insieme ad Achille Lauro sul palco dell'ultimo Sanremo, quando lo showman siciliano per raccattare qualche punto di share si è presentato sul palco con una corona di spine enorme sul capo, quello che davvero mi ha dato fastidio è stata l'approssimazione dello strumento scenico.
Volendo proprio far ricorso alla blasfemia, avrebbe almeno potuto essere l'occasione per un maggiore approfondimento.

Dubito infatti che quel soldato romano a cui venne la brillante idea si sia preso anche la briga di selezionare la specie più adatta, quella con le spine più lunghe e dolorose, magari così malleabile da formare quella specie di colbacco che si è visto a Sanremo.
Più probabilmente avrà estirpato dei rovi con dei guanti da lavoro, ritorcendoli su se stessi in cerchio alla "meno peggio" mentre li strappava.

I rovi sono la specie infestante per antonomasia: nel parco vicino casa ricoprono alberi secolari e perfino vestigia di edifici di epoca romana, dei quali ormai si è persa quasi ogni traccia.
Se le cose fossero andate come ipotizzo, quella corona non mortifica solo quella regalità che Ti era stata affibiata, della quale però avresTi fatto volentieri a meno:

"Sei tu il Re dei Giudei?"
"Tu lo dici..."

Quel copricapo di rovi è piuttosto il tentativo di ricoprire prima di tutto la Tua persona, di camuffare la Tua straordinaria natura umana ed anche di distrarre dalla scintilla divina.

Entrando in questa Settimana Santa 2021 auguro di mantenere "capacità diserbante" tale da squarciare lo strato superficiale - oserei dire "rituale" - delle liturgie sacre e profane che nuovamente celebreremo, per attingere a piene mani alla grandezza del Mistero che professiamo.




#Procura

All'orecchio di Filippo si accosta un gruppo di forestieri, e dice:

vogliamo vedere Gesù

Filippo è scelto per prossimità: i forestieri sono greci e Filippo, greco anch'egli, é quello che ha maggiore dimestichezza con loro.

Filippo si rivolge ad Andrea, l'altro discepolo greco, ed all'orecchio gli ripete:

vogliamo vedere Gesù

Allora i due, seguiti da quella corte, vengono da Te.

Dall'assioma di amare il prossimo segue un postulato: non è necessario che ciascuno di noi Ti abbia visto di persona; é sufficiente piuttosto avere almeno un Prossimo a cui poter chiedere notizie sul Tuo conto.

Risalendo la catena dell'amore verso il Prossimo si ricompone pian piano il Tuo volto così come si ricompone il puzzle tessera per tessera, arrivando alla soluzione per procura.

#Fuoritraccia

Oggi vado fuori traccia: mi perdonerà Nicodemo, tornerò sulla sua vicenda appena ci rincontreremo.

Sarà colpa del nuovo lock-down e certamente anche del mio scarso spessore teologico ma oggi ho urgenza di annotare una riflessione differente.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano

Nel regno dei cieli, così come ce l'hai descritto, ci si salva insieme: nessuno ha diritto di chiedere per sé, piuttosto ciascuno chiede che anche agli altri tocchi quello che a lui spetta.

Allo stesso modo nessuno ha diritto di chiedere scorte: ci si salva insieme, un giorno alla volta.

A ciascun giorno basta il suo affanno

Guarda il Tuo popolo, esposto alla pandemia, in ginocchio economicamente e psicologicamente.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano.
Solo questo Ti chiedo.

#Ricordare

La primavera per me ha il sapore amaro del gambo della campanula, il profumo di fresie, resina di pino e rosmarino selvatico che sale dal mare su per gli scogli a picco della costiera Amalfitana ed i colori del tramonto che inizia ad allungarsi oltre il capo di Sorrento.
La primavera è gente in strada mentre albeggia dopo una notte tiepida di luna piena.

Ricordare è un gesto involontario, tanto più semplice ed automatico quanto più è legato ad emozioni profonde.

I discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo per la tua casa mi divora. 

Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo...

Professo che l'Eucaristia sia ben più che semplice ricordo: essa è presenza, porta temporale che ci siede al cenacolo con Te ed i Tuoi.
Ma, tutte le volte in cui la mia pochezza e la mia distrazione mi fermano al solo memoriale, prego che si tratti almeno di un ricordo vivo, di un'emozione forte.