Esiste un bisogno strettamente umano di toccare, vedere, custodire.
A Napoli c'è perfino un bar in cui sono esposti dei capelli di Maradona in una teca.
Di Tuo, invece, non ci hai lasciato nulla.
Un capello, un osso, una Tua sineddoche da ostendere e venerare.
Sei asceso al cielo - secondo i Vangeli - completamente, anima e corpo.
C'ho pensato a lungo a questa cosa.
Sulle prime credevo che non avere nulla su cui piangere serve a spingere i nostri animi alla tensione dell'attesa della nuova venuta anziché alla nostalgia della commemorazione di quella passata.
E mi pare comunque un indicazione valida.
Ma poi mi sono chiesto: davvero non ci hai lasciato nulla di fisicamente Tuo?
Non è forse Tuo Corpo l'Eucarestia?
Non diventa forse Tuo Sangue il vino sull'altare durante la consacrazione?
Non è a noi, che comunichiamo con Te attraverso quel Sacramento, che chiedi di dare la vita per i propri amici, di amare il prossimo, e di fare questo in memoria di Te?
Non è a noi, che comunichiamo con Te attraverso quel Sacramento, che chiedi di dare la vita per i propri amici, di amare il prossimo, e di fare questo in memoria di Te?
Ecco dove dovremmo cercare la tua Memoria: non in un cimelio da venerare, ma in ogni gesto di bene fatto o ricevuto dal Prossimo.