Disse ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi.
Racconti poi della vedova che importuna il giudice in continuazione pur di avere giustizia finchè il poverino, sfinito, gliela concede: pure il Padre farà lo stesso con chi prega incessantemente, assicuri.
Sembra finita lì, ma poi aggiungi una domanda a bruciapelo:
Ma il Figlio dell'uomo quando verrà troverà la Fede sulla terra?
Cosa c'entra la Fede, adesso?
C'entra, perchè è pensiero comune che la Fede consista nella capacità di pregare sempre senza stancarsi.
Ma è davvero Fede quella?
Il pregare incessantemente per se, come nel caso della vedova, non è piuttosto tornaconto?
Sono esempi di Fede i maratoneti di queste preghiere?
In ogni caso anche quelle preghiere saranno esaudite, ci spieghi; ma questo non Ti risolve il dubbio sulla presenza della Fede, che dunque deve essere altro.
Riconosco Fede in quella vedova che, in credito con la giustizia, pur rivendicando il suo diritto continua ad agire quotidianamente senza operare iniquità.
Riconosco Fede in chi sperimenta la vessazione, ma sceglie di non praticarla quando ne ha la possibilità.
Riconosco Fede in chi, pur nell'indigenza, non recrimina priorità nell'accesso a beni e servizi.
Riconosco Fede, insomma, in chi non permette alle storture del mondo - che pure subisce - di contaminare le proprie azioni.
Preghiera e Fede devono procedere di pari passo: una presenta le proprie richieste, l'altra testimonia con i fatti che non si avanza nessun diritto di prelazione sul Prossimo.
Le nostre preghiere saranno esaudite dal Padre, possiamo esserne certi.
Ma il Figlio dell'uomo quando verrà troverà la Fede sulla terra?