#NessunPastoÈGratis

Un vecchio adagio in voga tra gli economisti recita: "nessun pasto è gratis".
Devono aver pensato il contrario quelli che Ti seguirono (anzi , Ti inseguirono) da una sponda all'altra del lago di Tiberiade dopo averTi visto moltiplicare i pani.

Allora metti in chiaro le cose: Tu non sei venuto a riempire pance, ma coscienze.
Il pane spirituale che offri è quello del servizio al Prossimo: un servizio totale, fino al sacrificio ultimo, carne e sangue.

In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita.

Ma nessun pasto é gratis.
Ci chiami ad andare oltre la contemplazione del Tuo sacrificio: partecipa pienamente all'Eucaristia chi é pronto allo stesso servizio verso il Prossimo, idealmente fino a quello stesso sacrificio.
Infatti: 

Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me.

Quanto è duro questo pane!
Quanto è difficile da digerire!
Mi dovrebbero tremare i denti ogni volta che faccio la Comunione e con tutta la forza che ho dovrei masticare...
Ma cosa ci sarà da guadagnare a fronte di un impegno così totale? 

Chi mangia questo pane vivrà in eterno

Non vivrà "per sempre", si badi bene: vivrà in eterno, ovvero la sua vita - e la mia, spero - sarà pienamente realizzata.
Buon appetito...

#Latitanza

A quel gruppo di latitanti asserragliati nel cenacolo imponi la Tua presenza nonostante loro avessero chiuso le porte, come a chiarire una volta ancora - se ce ne fosse bisogno - che la chiamata è ineludibile.
Poi, ridotti all'osso i convenevoli, non trovi di meglio da dire che:

Come il Padre ha mandato me, così pure io mando voi.

Era l'ultima cosa che volevano sentirsi dire da chi era morto crocifisso pochi giorni prima.
Io mi sarei andato a nascondere o avrei fatto il finto tonto.
Poi - senza dargli il tempo di replicare dopo questo uno-due micidiale (la visione di Te Risorto / la chiamata ineludibile all'evangelizzazione che espone a rischi altissimi) - chiudi il discorso:

Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi, a chi non li rimetterete resteranno non rimessi.

La chiamata, come detto, è ineludibile.
Posso scegliere di continuare ad ignorarla.
Posso ragionevolmente considerare i rischi a cui mi esporrei nell'accettarla e desistere.
Posso scegliere di restare blindato nel mio cenacolo ad elaborare la mia partita doppia del bene fatto e di quello ricevuto.


A chi non rimetterò i peccati resteranno non rimessi, esiste questa opzione: posso scegliere la #latitanza dallo Spirito.
Devo però sapere che, scegliendola, decido pure deliberatamente di soffocare lo Spirito, di strozzarlo.

E devo pure sapere che lo Spirito, invece, non chiede altro che di essere lasciato agire.




#SenzaDubbio

Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano.

Ho già scritto di quale sterminata fiducia Tu riponga in quegli undici, incerti e claudicanti, ai quali affidi l'evangelizzazione. 

Oggi mi sporgo spericolatamente oltre: il dubbio è condizione fondativa e fondamentale della Chiesa.

Hanno dubitato a turno quegli undici, dopo la Tua morte: però hanno sempre trovato tra di loro qualcuno capace di riconoscere tracce di Resurrezione al quale appoggiarsi.
Pure in questo ultimo incontro alcuni - solo alcuni, non tutti - dubitavano.
E dubiteranno ancora in futuro, quegli stessi o altri tra di loro: chi dubiterà di meno, aiuterà il resto. Quanto è indispensabile il soccorso reciproco!
Quanto è più efficace l'opera di evangelizzazione da parte di chi ha attraversato il dubbio! 

La Chiesa è come un tavolo con una gamba più corta delle altre, eppure capace di adattarsi a diverse condizioni e piani di appoggio: il suo compito non è dunque mai - MAI - estirpare ogni dubbio, ma piuttosto accompagnare chi lo affronta.