#Manifesto

Qualche volta anche io mi sono accostato alle beatitudini come se fossero una scatola che contiene biglie di vetro, estrandone l'una o l'altra a turno per ammirarle controluce. 
Invece adesso mi accorgo che le beatitudini si tengono per mano, si intrecciano come la trama e l'ordito.

Ci sono due assi principali, due direzioni: i perseguitati, gli afflitti e gli affamati di giustizia da una parte; i puri di cuore, i misericordiosi, gli operatori di pace dall'altra.
E non penso sia un caso che questo discorso avviene dopo l'arresto di Giovanni, quando qualche animo più irruento avrebbe potuto scaldarsi. 

Sulla montagna proclami invece beato chi, pure nella persecuzione, nella vessazione e nell'indigenza è capace di conservare un cuore puro, di operare per la pace e di non rinunciare ad elargire misericordia.

Questo è, in purezza, il nocciolo della Fede cristiana, prima di ogni preghiera recitata in maniera più o meno meccanica,  di ogni devozione a questo o quel santo e di ogni aspettativa ultraterrena (il Regno dei Cieli, al quale pure Ti riferisci, si compie qui ed ora: vale la pena di ricordarlo).

Il discorso della montagna è il manifesto della  nostra Fede: siamo liberi di scegliere altro, ma difficilmente dovremmo dirci cristiani, in quel caso.

#Miscela

Storia di chi scappa da una persecuzione, di chi lascia la sua terra, la sua famiglia ed i suoi amici. 
Storia di pescatori dalle reti vuote, dalle pance vuote, dalle speranze vuote. 
Storia di chi, per necessità o per urgenza, è costretto a mettere da parte una vita e ad inventarsene un'altra.

Avendo intanto saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare...
(...)
Ed essi subito, lasciata la barca e il padre, lo seguirono.

Eppure proprio da quella miscela di fuggiaschi e disillusi, potenzialmente nefasta, si genera il primo embrione della Chiesa.

Prego per chi è nelle medesime condizioni, perchè piuttosto che cedere alla rassegnazione ed allo scoramento, continui a cercare incessamente il Prossimo, che è il vero presupposto dell'evangelizzazione.