#NonRimessi

Ricevete lo Spirito Santo:
a chi rimetterete i peccati saranno rimessi; a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi

Senti il bisogno di aggiungere pure questa ultima eventualità: il caso - per scelta o per negligenza - di mancato perdono.
Che grande responsabilità, che peso enorme carichi sulle nostre spalle!
Come si fa a scegliere quale peccato rimettere?
Come capire a chi rimetterli ed a chi no?

La risposta secondo me é nell'incipit.
Ricevete lo Spirito Santo.

E lo Spirito - come scritto altre volte ma valendo la pena ribadirlo a Pentecoste - appena insediato, si e ci sporge verso il Prossimo.

La Tua intuizione rivoluzionaria dell'amore di prossimità, come un contagio - come un network diremmo oggi - si declina pure per il perdono: dove io non arrivo a perdonare, arriverà il mio Prossimo, oppure il Prossimo del mio Prossimo.

A chi non saranno rimessi i peccati, dunque?
A chi non si fa Prossimo.
A chi fugge dal mondo e dagli uomini.
In una parola, a chi rifiuta lo Spirito e la sua azione.
Liberaci dalla misantropia e dalla tentazione dell'ascesi.

#TagliarCorto

Signore, mostraci il Padre e ci basta!

A me Filippo sta simpatico perché è pragmatico.
Lui non può saperlo, ma quello che stai tenendo ai discepoli è il Tuo discorso di commiato: lungo, denso di indicazioni, ai loro occhi privo di una reale motivazione.
Allora lui taglia corto: facci vedere Dio, non ci serve altro.
Mi pare ragionevole, no?

La richiesta sta pure in piedi dal punto di vista dottrinale: non ha nulla in comune con lo sfottò del soldato che Ti incita a scendere dalla Croce per fargli riconoscere che sei il Figlio di Dio.
Filippo invece non chiede un prodigio fine a se stesso: lui sta chiedendo al suo maestro di fargli vedere Dio, che é poi il motivo ultimo del suo essere discepolo.

É tutto giusto se non fosse che Filippo sta guardando nella direzione sbagliata.
Ed il compito del maestro, sia pure nella criticità del momento, è di correggerlo.

Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo?

Dove lo stiamo cercando il Padre, io e Filippo?
Sopra una nuvola?
In una chiesa finemente ornata e riccamente addobbata?
O ne cerchiamo la presenza, o almeno il riverbero, nelle persone che fanno un pezzo di strada con noi?
Ecco, quelle persone potrebbero dirci ancora:

Da tanto tempo sono con te e tu non mi hai conosciuto?

Se la risposta è sì, nemmeno la visione del Padre potrà consolarci.