Potremmo pure mettere i tornelli sui sagrati, per sapere esattamente quanti fedeli sono in chiesa in un determinato istante.
Potremmo pure scegliere a sorteggio tra i parrocchiani quelli che possono partecipare ad una determinata celebrazione.
Potremmo perfino - extrema ratio - celebrare #aPorteChiuse, come se avessimo a che fare con una partita di calcio tra squadre dalle tifoserie facinorose.
Ma in ognuno di questi casi finiremmo per costringere qualcuno fuori.
Sempre finiremmo per privare qualcuno del suo posto alla mensa eucaristica.
Saremmo noi, deliberatamente, ad ostruire l'ingresso al Prossimo.
Io sono la porta: se uno passa attraverso di me, sarà salvo.
#presbiopia
Nella chiesa in cui sono cresciuto c'era una coppia di incisioni lignee: una, sotto l'ambone, ritraeva una mano intenta nella semina; l'altra, sotto l'altare adiacente, raffigurava il pane ed il grano.
Il senso era chiarissimo anche allo sguardo più distratto: la mensa eucaristica deriva della semina della Parola.
Ti avvicini ai viandanti di Emmaus lungo il cammino ma:
I loro occhi erano trattentuti (ekratounto) dal riconoscerLo
Chi li trattiene?
E' un'incertezza insita nell'animo di quei discepoli?
E' un disegno provvidenziale, una specie di artificio scenico per rendere più eclatante la successiva rivelazione?
Sei forse Tu che viaggi con loro a volto coperto o sotto mentite spoglie?
Anzichè rivelarTi direttamente, come a Tommaso, scegli un'altra cura per questa #presbiopia:
E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a Lui
La Parola lavora da occhiale correttivo, rimette a fuoco ciò che ci circonda.
E, quand'anche non bastasse a rivelarTi direttamente, dovrebbe comunque scaldare il cuore e far affiorare alle labbra la stessa invocazione:
Resta con noi, un'altra ora, un giorno ancora.
Il passo da lì all'Eucarestia è brevissimo, come ad Emmaus e come nella chiesa dove sono cresciuto.
Il senso era chiarissimo anche allo sguardo più distratto: la mensa eucaristica deriva della semina della Parola.
Ti avvicini ai viandanti di Emmaus lungo il cammino ma:
I loro occhi erano trattentuti (ekratounto) dal riconoscerLo
Chi li trattiene?
E' un'incertezza insita nell'animo di quei discepoli?
E' un disegno provvidenziale, una specie di artificio scenico per rendere più eclatante la successiva rivelazione?
Sei forse Tu che viaggi con loro a volto coperto o sotto mentite spoglie?
Anzichè rivelarTi direttamente, come a Tommaso, scegli un'altra cura per questa #presbiopia:
E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a Lui
La Parola lavora da occhiale correttivo, rimette a fuoco ciò che ci circonda.
E, quand'anche non bastasse a rivelarTi direttamente, dovrebbe comunque scaldare il cuore e far affiorare alle labbra la stessa invocazione:
Resta con noi, un'altra ora, un giorno ancora.
Il passo da lì all'Eucarestia è brevissimo, come ad Emmaus e come nella chiesa dove sono cresciuto.
#Urgente
"Non fermare, ti prego, le miei mani / sulle tue cosce tese / chiuse come le chiese / quando ti vuoi confessare..."
La prima volta che ascoltai questo verso rimasi folgorato, senza falsi pudori, dal senso di urgenza che Venditti é riuscito a concentrare in esso.
A che serve la confessione o - per meglio dire - il Sacramento della Riconciliazione?
A fare sapere a un prete i fatti propri, come dicono in molti?
Serve alla Chiesa che così può ergersi al ruolo di competenza dei servizi segreti?
Appena Risorto, hai un annuncio che ti brucia in gola.
La prima cosa che dici ai discepoli é:
"A chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi."
É una rivoluzione.
Fino a un istante prima di questo annuncio il peccato era affare privato tra l'Uomo e Dio, da espiare secondo rituali precisi.
"Contro Te solo ho peccato" grida Davide nel Salmo 50, e di certo non si rivolge ad Uria, mandato a morte certa per possederne la moglie.
Tu invece inviti i discepoli non solo a rimettere i torti che essi hanno subito, ma tutti i peccati.
É un invito gigante alla Consolazione nel senso letterale del termine, ovvero é un invito a non lasciare nessuno solo, a dire a ciascuno che c'è un'altra possibilità oltre ogni errore.
Questa é l'urgenza di cui parla Venditti.
A questo serve il Sacramento della Riconciliazione, il primo dei Sacramenti.
#Prospettiva
Fino a pochi anni fa credevo che la Pasqua ebraica - Pesach, ovvero passaggio - festeggiasse il passaggio a piedi asciutti del Mar Rosso da parte di Israele e la distruzione nello stesso mare delle armate del Faraone lanciate all'inseguimento.
Poi ho scoperto che non riguarda quell'evento.
Allora, testi alla mano, ho pensato che riguardasse il passaggio sterminatore riportato in Esodo 12,12
In quella notte io passerò per il paese d'Egitto e colpirò ogni primogenito nel paese d'Egitto, uomo o bestia...
Sarebbe una Pasqua crudelissima, ancorché a suo modo provvidenziale, quella festeggiata.
Oggi scopro che il verbo tradotto con passerò é in realtà wə·‘ā·ḇar·tî, che non ha nulla a che fare con Pesach, il passaggio.
E quale é dunque questo passaggio?
Si trova al versetto seguente:
Il sangue sulle vostre case sarà il segno che voi siete dentro: io vedrò il sangue e passerò - ū·p̄ā·saḥ·tî - oltre.
É una questione di #prospettiva.
Possiamo sempre scegliere se guardare al flagello o allo scampo da esso; possiamo arrenderci alla Morte o proclamare - senza evidenze, come Pietro e Giovanni al sepolcro - la Resurrezione.
Possiamo soccombere sotto i colpi dell'epidemia che ci costringerà a nuove abitudini e comportamenti, o celebrare la vita che, ostinatamente, continua a scorrere.
A chi sceglie di festeggiarla, Buona Pasqua.
#Quarant'esima - #SangueEdAcqua
Ci siamo dimenticati di una cosa.
Eppure ce l'avevamo scritta all'inizio di tutti i libri sacri, era addirittura il punto di partenza della Bibbia.
Haadam - Adamo, e dunque l'Umanità tutta - é fatto di haadamah, di terreno, e dunque della Terra tutta.
Haadam e Haadamah sono sposi, sono membra di un solo corpo.
Anzi sono perfino più di questo.
Haadam e Haadamah poggiano entrambi su dam, il sangue.
Haadam e haadamah sono atrio e ventricolo dello stesso cuore, devono pulsare in maniera coordinata.
Ce ne siamo dimenticati, abbiamo deciso di andare per il nostro passo, infischiandocene delle fibrillazioni sempre più evidenti che stavamo producendo.
Ma se il sangue di Haadam é evidente, é quello di colore rosso vivo che percorre le vene e affiora dalle ferite, qual é il sangue della Terra?
Non credo ci sia bisogno di ricorrere alle immagini dallo spazio: é esperienza comune che dove non c'è acqua non c'è vita e sappiamo che l'evoluzione delle specie é partita da lì.
Acqua e sangue, sangue ed acqua.
Uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia;
e subito ne uscì sangue ed acqua.
La Tua crocifissione non é un discorso che riguarda solo Dio e l'Uomo: é piuttosto un dono di Grazia a tutte le creature.
Dal fianco di Te crocifisso effonde continuamente una nuova creazione in cui Haadam e Haadamah sono in armonia.
Chi si segna con la Croce, nel farlo, si ricordi anche di essere chiamato alla difesa dell'equilibrio del creato.
#Quarant'esima - #Lievito
Non si trova più un panetto di lievito neanche a pagarlo oro: è contingentato, i supermercati non lo espongono negli scaffali ma va richiesto alle casse, che lo erogano con parsimonia e secondo disponibilità.
Così, mentre ero in coda ad una di quelle casse, mi è venuta in mente all'improvviso questa Parola che fa parte del racconto della prima Pasqua ebraica, contenuto in Esodo :
Gli Egiziani fecero pressione sul popolo, affrettandosi a mandarli via dal paese, perché dicevano: «Stiamo per morire tutti!».
Il popolo portò con sé la pasta prima che fosse lievitata, recando sulle spalle le madie avvolte nei mantelli.
(...)
Fecero cuocere la pasta che avevano portata dall'Egitto in forma di focacce azzime, perché non era lievitata: erano infatti stati scacciati dall'Egitto e non avevano potuto indugiare; neppure si erano procurati provviste per il viaggio.
L'immagine è quella di un popolo in balìa degli eventi: cacciato dalla terra in cui abitava, diretto verso un mare che non sa come attraversare, senza nessuna provvista alimentare al punto da caricarsi in spalla le madie con l'impasto preparato il giorno prima, ancora non lievitato.
Così, mentre ero in coda ad una di quelle casse, mi è venuta in mente all'improvviso questa Parola che fa parte del racconto della prima Pasqua ebraica, contenuto in Esodo :
Gli Egiziani fecero pressione sul popolo, affrettandosi a mandarli via dal paese, perché dicevano: «Stiamo per morire tutti!».
Il popolo portò con sé la pasta prima che fosse lievitata, recando sulle spalle le madie avvolte nei mantelli.
(...)
Fecero cuocere la pasta che avevano portata dall'Egitto in forma di focacce azzime, perché non era lievitata: erano infatti stati scacciati dall'Egitto e non avevano potuto indugiare; neppure si erano procurati provviste per il viaggio.
L'immagine è quella di un popolo in balìa degli eventi: cacciato dalla terra in cui abitava, diretto verso un mare che non sa come attraversare, senza nessuna provvista alimentare al punto da caricarsi in spalla le madie con l'impasto preparato il giorno prima, ancora non lievitato.
Eppure si mette in marcia.
Quel popolo riconosce in Dio il #lievito della loro Storia come nazione e della storia personale di ciascuno di loro.
Questo mi devo mettere in testa una volta e per tutte: non sei né il panettiere né la planetaria.
Tu sei il #lievito, della Storia e di ogni storia.
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