#CoseNuove

Si, vabbè, ma in fondo che hai detto di nuovo?

Dico: sei venuto a predicare davvero una nuova religione o piuttosto a proporre una forma progressista di ebraismo?

Con maggior precisione mi riferisco a quel panegirico in cui dichiari:
Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti

La risposta è rilevante, perchè il Tuo insegnamento, elevato a rango di religione e professato come tale, ha avuto un certo peso nei millenni seguenti.

Però, subito dopo quel cappello introduttivo, introduci un passaggio cruciale:

Avete inteso che fu detto: <<occhio contro occhio, dente contro dente>>
Ma io vi dico: non mettetevi contro chi è malvagio.

(Confesso una piccola libertà nella traduzione, che prova a rendere l'assonanza nell'originale greco tra la preposizione contro  - anti - ed il verbo mettersi contro - antistenai ).

L'Antico Testamento è pieno di invettive contro gli empi.
Spezzagli o Dio, i denti, in bocca, prega il più terreno dei Salmi.

Qui Tu rovesci il ragionamento, fino alla famosa iperbole:
Avete inteso che fu detto: "Amerai il tuo prossimo ed odierai il tuo nemico".
Ma io vi dico: Amate i vostri nemici!

Cancellata ogni traccia di separazione tra buoni e cattivi, il Prossimo diventa un'accidente, qualcosa da amare così come ci capita.
Sì, anche il vicino che mi ha mandato i vigili a casa ed il parente con cui litigo per l'eredità.

E questo richiede un mutamento radicale e profondo rispetto agli schemi mentali dell'ebraismo, c'è poco da fare.

Le cose di prima sono passate, ecco ne sono nate di nuove.

#classifica

In fila indiana li hai disposti davanti agli occhi del fariseo che Ti interrogava sui comandamenti:

Amerai il Signore Dio Tuo (...): questo è il grande e primo comandamento.
Ed il secondo è simile: amerai il Prossimo Tuo (...)

Questo ordinamento è ineccepibile per qualsiasi ebreo ortodosso perché rispetta il dettato divino a Mosè.

Eppure:

Se dunque presenti la tua offerta all'altare,
e lì ti ricordi che il tuo fratello ha qualcosa contro di te, (...)
va PRIMA a riconciliarti con il tuo fratello (...)

Due cose saltano all'occhio.
La prima è l'inversione delle priorità: davanti alla necessità di riconciliazione con il Prossimo perfino il Signore può attendere, con buona pace dei farisei.

La seconda è un po' più sottile.
Prima di accostarmi a Dio, occorre che mi chieda NON se io ho qualcosa contro un mio fratello - egocentrismo - ma bensì se qualche fratello abbia qualcosa contro di me.
E, se sono in quella condizione, tocca a me cercare il fratello e riconciliarmi con lui.

Quello che chiedi è di mettere il Prossimo al primo posto in #classifica, sempre e comunque.

#omologazione

Diversamente abili.
Diversi per colore della pelle.
Diversi per scelte sessuali, politiche, religiose.

"Diversi dalla maggioranza delle persone", dalle "persone normali",  dico, mentre in fondo penso "diversi da me".

"Tutti.. uguali davanti alla legge, senza distinzione..." sancisce la Costituzione.

"Se una persona è gay, e cerca il Signore, e ha buona volontà... ma chi sono io per giudicarla", ha finalmente detto un Papa, tirandosi addosso un vespaio di polemiche.

Eppure Tu 2000 anni fa - D U E M I L A anni fa - ci hai lasciato un chiaro invito a preservare la diversità come un patrimonio, contro la minaccia strisciante della #omologazione, presente allora, maledettamente virale oggi.

Voi siete il sale della terra:
ma se il sale perde sapore,
con cosa lo si potrà render salato?