#LaTavolaDeiPrimi

Ci sono tavole alle quali non vorremmo sedere, argomenti di conversazione che non vorremmo sostenere, forse perfino gente con cui crediamo non valga la pena di mischiarci. 
Eppure il Prossimo, Tu ce lo insegni, non possiamo sceglierlo: è quello che ci capita. 

Così oggi Ti trovo seduto alla tavola del fariseo che Ti ha invitato, con gli occhi di tutti i suoi pari puntati addosso. 
Certamente, avresti preferito una mensa forse più dimessa ma sicuramente più autentica, magari tra i pubblicani e le prostitute, come altrove ci raccontano i Vangeli.
Ma oggi accetti di sederTi lì, rimanendo saldo nei Tuoi princìpi ma senza esprimere giudizi di condanna o dure reprimende.

Piuttosto leggo tra le righe una correzione fraterna, quasi un incoraggiamento: "la prossima volta fate meglio di così: invitate gli ultimi, lasciate loro i primi posti senza azzuffarvi tra di voi" mi permetto di parafrasare. 

In fin dei conti, non solo gli ultimi vanno salvati, ma anche i primi: e pare che per loro sia persino più difficile, secondo la metafora del cammello e dell'ago.

Per questo contemplo meravigliato lo sforzo che compi oggi di sederTi a quella tavola che non ti appartiene - la tavola di primi - chiedendomi se ed in quante occasioni io sia stato capace di fare altrettanto.

#InPremio

Perché professare che Maria è stata Assunta in cielo, nella carne?
Per quale motivo ostinarsi a credere l'incredibile, ovvero che Tua Madre, diversamente da ogni altra creatura (Te compreso), non abbia conosciuto la corruzione della Morte? 
Se il problema é teologico, non era sufficiente il dogma dell'Immacolata Concezione, ovvero di quel singolare privilegio per cui Maria è nata priva del peccato originale? 

Avanzo una lettura personale. 
L' Immacolata Concezione racconta quello che è accaduto "ex ante", ovvero prima che Maria venisse al mondo.
L'Assunzione racconta ciò che è accaduto "ex post", ovvero a partire dai suoi ultimi istanti terreni. 
In mezzo c'è la sua vita. 
Che, si badi bene, non è quella di un "angelo del focolare", come qualcuno vorrebbe raccontare, ma piuttosto una vita appassionata e vibrante, costellata di scelte ardue e di sfide al limite dell'incredibile.

Accettare l'Annunciazione, esponendosi alla lapidazione.
Mettersi in viaggio, benché incinta, per recarsi ad aiutare Elisabetta, fino a gravidanza inoltrata; e poi di nuovo per il censimento. 
Evitare la tentazione di porTi sotto una campana di vetro, una volta ricevuta la profezia della Passione da parte di Simeone; anzi, insistere perché Tu Ti faccia conoscere dal mondo, come a Canaa.
E così via, fino ai piedi della Croce. 

Quando Eva stacca la mela dall'albero della conoscenza del Bene e del Male, fuor di metafora, finisce il tempo dell'umanità bambina, nel quale Dio prende ogni decisione in sua vece, ed inizia il tempo delle scelte.
Maria non riattacca la mela all'albero, rinunciando al libero arbitrio: piuttosto, lei spende tutta la sua vita, anche nelle circostanze più complicate e sfavorevoli, perseguendo non l'utilità o la comodità ma il Bene.
E commette anche errori, come quando Ti perde di ritorno da Gerusalemme: eppure questo non la fa vacillare nelle scelte seguenti. 

Per questo io penso che l'Assunzione di Maria non faccia parte di nessun piano preordinato, ma sia piuttosto il riconoscimento alla sua formidabile, umanissima vita.

#inPrimaPersona

Il verbo "cingere" é usato sempre in maniera riflessiva nei Vangeli.

Il servitore onesto veglia sui beni del padrone cingendosi i fianchi, ed il padrone lo ricambia al suo ritorno facendo altrettanto per servirlo a sua volta.

Dopo la pesca miracolosa, Giovanni riporta che Pietro si cinse i fianchi e si gettó in mare per raggiungerTi mentre gli altri ormeggiavano la barca. 

Infine, nello stesso Vangelo, Tu stesso Ti cingi le vesti prima di lavare i piedi agli apostoli durante l'Ultima Cena. 

Dal verbo "cingere" imparo che ogni chiamata all'azione - perfino quando si tratta di azioni collettive - richiede una adesione personale.
L'azione di chi si é cinto da solo le vesti ha efficacia maggiore di chi ha atteso che le cingessero prima gli altri o addirittura di chi se le é fatte cingere.

Se il Vangelo non mi interroga #inPrimaPersona, probabilmente lo sto leggendo distrattamente o male.