Natale - #figlioDell'Uomo

Un figlio è lo strumento di misura più accurato dei propri limiti e delle proprie miserie: chi non ne ha, difficilmente arriverà ad esplorare il fondo dei propri abissi.

Il rovescio della medaglia è che un figlio è - o dovrebbe essere - anche il più potente incentivo a migliorarsi, colmando le proprie mancanze e guardando avanti nonostante i propri errori.
(...sì, questo post fiorisce su di una montagna di autocritica...)

Tutta la Tua predicazione, ed ancora prima la Tua scelta di IncarnarTi, hanno per presupposto la cocciuta convinzione che l'Umanità intenda migliorarsi.
La riproduzione presepiale della scena di Betlemme porta con sé in ogni casa l'annuncio:

Oggi è nato per voi un Salvatore

e reca in filigrana la domanda: sei disposto a migliorarti per essere degno di ricevere il Dio Figlio?

A chi non si abbatte nonostante i tempi difficili;
A chi riconosce i propri errori, ma trova la forza di superarli;
A chi accetta le proprie miserie, ma non per questo smette di combatterle

I miei auguri di Buon Natale 2020

Avvento 4 - #figlioDiDio

Di Te il Padre si compiace, prima ancora della Passione, prima ancora dell'inizio della Tua predicazione.
Lui Ti guarda, in Te si riconosce ed il Suo cuore gioisce.

E cosa riconosce?
Se il Padre, come ho scritto spesso, é superlativo di Alleanza, Tu sei lo strumento che rende l'Alleanza eterna.
Tu, sceso in terra per risalire in cielo, sei il filo che ricuce la Creazione, indissolubilmente.

Ecco mio figlio, l'amato
esclama il Padre mentre Giovanni Ti battezza, all'inizio della Tua vita pubblica.

Donna ecco tuo figlio
metti a conclusione della Passione, affidando il discepolo che ami - e l'umanità tutta - a tua madre e rendendoci di fatto Tuoi fratelli.

Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini...

Questo è un tratto inconfondibile del Padre, come un lineamento: la volontà di compromettersi, fino a rinunciare alla propria natura, pur di stare con l'uomo.
Il superlativo di Alleanza, appunto.

Avvento 3 - #figlioDiDavide

"Figlio di Davide" é un titolo ambiguo, dal sapore fortemente politico.
Da qualche parte nel suo cuore, chi Ti rivolge quell'appellativo coltiva la speranza che sia Tu a riportare la nazione di Israele ai fasti passati.

Di Davide essi colgono principalmente il potere regale.
A me, invece, salta subito agli occhi la sua istintività, una sorta di filo conduttore che attraversa tutta la sua esistenza.

Mentre Golia, il campione dei filistei, il gigante bardato di tutto punto, sta ancora uscendo dall'accampamento, Davide si propone come suo sfidante e mentre lo sta dicendo, pesca con la mano una pietra dalla bisaccia; poi nemmeno fa in tempo a chiedersi se basterà una pietra ad abbattere quel colosso, che intanto l'ha già scagliata e, formidabilmente, é riuscito nel suo intento.

Similmente accadrà purtroppo pure con Betsabea: non farà in tempo a frenarsi che già l'avrà concupita.

Quando vedi i mercanti nel tempio non lasci spazio alla diplomazia, non provi nemmeno con una reprimenda, ma immediatamente ne rovesci i banchi.
É uno spartiacque per la folla che Ti osannava poco prima e che Ti vuole crocifisso poco dopo.

Non fossi stato realmente figlio di Davide, non ne avessi ereditato l'istintività, Ti saresti salvato probabilmente la vita, complicando notevolmente la nostra.

Avvento 2 - #figlioDiMaria

A dirla tutta, Gabriele si é scelto la parte migliore della storia e racconta a Tua madre solo metà dell'Annunciazione, quella limpida e gloriosa.

Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 
e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine.

Questo deve aver semplificato la scelta di Tua madre.
La parte spinosa la lascia a Simeone:

Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima

L'avesse raccontata tutta la storia, Gabriele... Tua madre avrebbe risposto con lo stesso slancio?

Chi é genitore non può avere dubbi: si, tutta la vita.
Anche un solo sorriso, anche un solo vagito valgono il prezzo della presenza - dolorosissima - ai piedi della Croce.

A Tua madre ci rivolgiamo con un'infinità di titoli, ognuno dei quali ne esalta una virtù: a ciascuno di essi attingi succhiando il latte materno, ma con particolare voracità devi aver assunto quello di "Virgo Fidelis", fedele fino all'ultima ora, fino ai piedi della Croce.

E Tu, che sei Dio madre, sei ugualmente fedele con l'Umanità che ti é figlia e sorella.