Che cosa ci faccio ancora avvolto in bende, in questo sepolcro che puzza di morte?
Che cosa aspetto a liberarmi?
Fuori c'è il sole e già germoglia la primavera.
Non ho capito ancora che la Morte è solo la più astuta bugia del Maligno?
Quanta Vita sto mancando di vivere, nell'assillo di farla durare per sempre?
Non è eterna una vita infinita: è eterno, piuttosto, un solo momento di vera gioia.
A me è rivolta la parola:
Lazzaro vieni fuori
Mi insegni la Tua Pasqua a vivere da Risorto tra i vivi.
Alleluja.
#VitaEterna
#DareVita/DareLaVita
Ha confidato in Dio: lo liberi Lui ora, se gli vuol bene!
Questo ed altro Ti urlano contro quelli che assistono allo spettacolo della Crocifissione, ed i sommi sacerdoti, artefici di quella condanna, in mezzo a loro.
Ancora oggi riecheggia lo stesso grido, a farsi beffe di chi sceglie una vita di Fede, nel senso che ho detto altrove, ovvero di non cedere alla tentazione di ricambiare il male con altro male.
Credo che tutto nasca da un profondo equivoco: quelli supponevano (e suppongono ancora) che Dio serva a liberarci, dal male o da ogni altro inciampo.
Invece a Dio dovremmo avere la forza di chiedere il contrario, ovvero di stringerci a difesa di ciò che abbiamo di più caro, di trattenerci proprio quando vorremmo scappare, di metterci allo scoperto quando vorremmo nasconderci.
Chi da vita, a qualunque cosa, sia pronto pure a dare la vita.
Tu, Crocifisso, sei inchiodato all'Umanità per sempre: e per quanto il cuore del Padre sanguini nel vederTi, guai a noi se Gli fosse venuto in mente di liberarTi.
#DallAltraParte
Pare quasi che Tu voglia deliberatamente infrangere una serie di precetti (di sabato é vietato impastare e spalmare, come Tu fai con il fango che gli applichi sugli occhi e perfino, in generale, guarire) proprio per dare scandalo, per scatenare la discussione tra i Giudei, per generare indignazione nei Farisei di stretta osservanza.
Allora quelli, non riuscendo ad estorcergli in nessun modo indizi per accusarTi, lo cacciano dal sinedrio, ovvero lo scomunicano, che al tempo voleva dire la morte sociale: divieto di partecipare alle assemblee o al commercio, nessun contatto con i familiari, distanziamento di almeno due metri dal prossimo.
Quel tale che ha appena riacquistato la vista, rinuncia praticamente ad ogni altra cosa pur di renderTi testimonianza.
Il che già avrebbe dell'inaudito, ma c'è ancora di più:
Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori e, incontratolo, gli disse:
"Tu credi nel Figlio dell'Uomo?"
Avvicinandolo, deliberatamente contravvieni alle prescrizioni del sinedrio, subito dopo aver infranto almeno un paio di precetti della Legge.
Allora mi rimbomba in testa la domanda:
"Tu credi nel Figlio dell'Uomo?"
Il Figlio dell'Uomo non è un equilibrista, non danza sulle punte.
Il Figlio dell'Uomo non teme le accuse di contraddizione.
Il Figlio dell'Uomo sta dalla parte dell'uomo, appunto, e soprattutto dalla parte di chi è solo, di chi è ultimo o emarginato, senza nessuna paura nè di contaminarsi nè di inguaiarsi.
#DammiDaBere
Dammi da bere
chiedi alla samaritana incontrata in prossimità del pozzo.
Quella sciagurata non te ne darà: piuttosto, dopo una surreale discussione dottrinale, se ne tornerà al suo villaggio lasciandoTi la sua brocca.
"Attingitela da solo, visto che sei di quelli che discreditano la mia gente", pare essere la didascalia di quel gesto.
Dammi da bere
implori, come una pianta rinsecchita, come un seme che prova ostinatamente a germogliare in un terreno arido.
Eppure in quella donna qualcosa hai messo in moto, se è vero che - magari solo per curiosità - invita i suoi concittadini a venirTi incontro.
E pure in quelli inneschi qualcosa, tanto che alla fine:
dicevano alla donna:
"Non è più per la tua parola che noi crediamo; ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo"
Se è vero - come credo fermamente - che:
Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa
quanto più abbondante potrebbe essere il raccolto se solo dessi ascolto - sempre e dovunque - a quella richiesta incessante:
Dammi da bere