Natale - #figlioDell'Uomo
Avvento 4 - #figlioDiDio
Avvento 3 - #figlioDiDavide
Avvento 2 - #figlioDiMaria
Avvento 1 - #figlioDelFalegname
#IusNonSoli
#GenerazioneTalent
#AttenderePrego
Quanto tempo si è disposti ad attendere la persona amata?
Quanto tempo si sceglie di dedicare a un figlio che richiede attenzioni?
Quanto tempo occorre per completare qualcosa che ci sta veramente a cuore?
La risposta è la medesima: tutto quello che sarà necessario.
Se la risposta fosse diversa toccherebbe interrogarsi sulla profondità di quegli interessi.
Delle dieci donne chiamate ad attendere lo sposo che arriva, cinque non si preoccupano dell'olio per le lampade.
La loro è un'attesa con un termine prefissato, l'oscurità: "Se non arriva entro quell'ora vado via", avranno pensato.
Anche io, come loro, inciampo di continuo in questo inganno: nel porre un limite temporale alla Tua attesa, nel circoscrivere il tempo che sono disposto a dedicarTi.
Eppure sono solo due i comandamenti, ed il primo dice:
Amerai il Signore Dio Tuo, con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutta la mente.
Se amassi così, attenderei in eterno.
Di #AttenderePrego.
#IlFioreDelCappero
#Amerai
#tributo
"Di chi è questa immagine e l'iscrizione?"
chiedi, mostrando una moneta romana, a quelli che volevano trascinarTi nella polemica sul tributo dovuto all'impero.
E così farai anche della mia vita: alla fine, la rigirerai tra le tue mani e chiederai:
"Di chi è questa immagine e l'iscrizione?"
Non cosa ci sia scritto, si badi bene, ma di chi sia l'iscrizione.
Se ho lasciato che l'iscrizione sulla mia vita l'abbia posta il dio denaro, se l'effige sarà quella del carrierismo, del dio lavoro allora io e Te non avremo avuto e non avremo più nulla a che fare.
Se, pur senza rinunciare all'ambizione legittima di migliorare la mia posizione sociale, sulla mia vita resterà ben impressa la Croce e la mano artefice dell'iscrizione sarà sempre quella di Chi spezza il pane per i suoi fratelli, allora potrò dire che la mia vita sarà #tributo a Te.
#oltreLaReattività
#distacco
#reattività
#equoCompenso
#NonQuantoMaCome
#Prossimità
#sulleCoseUltime
#dubbi
Conosco persone capaci di sfuggire all'autocritica per una vita intera, arroccandosi nella loro proiezione di comodo della realtà.
Non so se compatire o invidiare le loro certezze dai piedi di argilla.
Perfino Tu hai vacillato, o quantomeno hai avuto bisogno di un momento di conforto.
Scrive Matteo:
Gesù chiese ai suoi discepoli: "La gente chi dice che sia il Figlio dell'Uomo?"
"Figlio dell'Uomo" è l'espressione criptica per antonomasia nei Vangeli: è stata analizzata dai migliori esegeti, ognuno dei quali ha formulato la sua ipotesi.
Io mi limito ad annotare che ha la solennità e l'importanza di un ruolo di grande gloria e potenza, come si intuisce dall'elenco di candidati riferito dai discepoli...
Risposero: "Alcuni Giovanni Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti"
Pausa.
Sospiro.
Lieve incrinazione nella voce.
(... lo so che queste cose le metto io, ma mi pare di leggerle...)
Disse loro: "E voi, chi dite che io sia?"
Credono i discepoli che Tu sia all'altezza di quel ruolo?
Credono loro, i Tuoi, in Te?
Dalla risposta - che darà Pietro - dipende la Storia, per come la conosciamo.
Se risponde: "Un grande guaritore!" o "Un predicatore autorevole!" li mandi a casa e finisce tutto lì.
Rispose Simon Pietro: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente!"
Respiro enorme ed occhi lucidi.
Pietro sarà ondivago e addirittura Ti rinnegherà nella notte dell'arresto, ma per questa sola risposta merita di essere il primo degli apostoli.
Questa risposta è la pietra angolare della Chiesa.
Beato te, Simone figlio di Giona,
perchè nè la carne nè il sangue te l'hanno rivelato,
ma il Padre mio che è nei cieli.
Ed io ti dico: tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa...
#HicSuntLeones
#ncasá
#sideeffects
#Rischiatutto
#scavare
#InPerdita
#Archimede
#utilitaristico
#savonarola
#contagio
#SalviTutti
#BuonaDomenica
#epilogo
#vivi
#somiglianze
Per poi accorgermi che tutto quel lavoro è stato completamente vano.
Parlo non solo del fatto che ogni associazione era soggettiva e quindi sindacabile, ma anche del fatto che le rapidissime evoluzioni fisiognomiche di un neonato creano e cancellano somiglianze evidenti nel corso di una nottata.
Poi c'è stato un giorno in cui, mentre stava per piangere, ha fatto esattamente lo stesso broncio della mamma.
E poco dopo, mentre si concentrava sui suoi giochini, ha inarcato le sopracciglia e portato il pollice alla bocca senza che io glielo avessi insegnato, né che mi avesse mai visto farlo.
E pian piano sono affiorate espressioni ed atteggiamenti inequivocabilmente riferibili a questo o quel parente.
Su questo avrei dovuto concentrarmi dal primo istante: non sull'aspetto, ma sulle azioni.
Lì si rendono evidenti le somiglianze oggettive.
Mostraci il Padre e ci basta.
Filippo, che Ti rivolge queste parole, deve aver commesso il mio stesso errore.
Magari si immaginava che il Figlio di Dio si sarebbe rivelato nella Gloria, con un esercito di angeli ed una fanfara di cherubini.
Forse pensava che sarebbe venuto ad affrancarci da ogni patimento ed a ricolmarci di ogni delizia.
Avrà magari immaginato Qualcuno a disposizione per realizzare ogni desiderio.
A chi stiamo guardando, io e Filippo?
Forse dovremmo concentrarci, come con mia figlia, sulle Tue azioni, così come ci arrivano dai Vangeli.
Forse dovremmo chiederci se non è divino il comandamento di Amare.
Forse dovremmo intercettare la luce che irradia da Te, Maestro, inginocchiato a lavare i piedi dei Tuoi discepoli.
Forse, davanti al Giusto che muore crocifisso per i suoi amici, anche noi esclameremmo col centurione: costui davvero era Figlio di Dio
Anche a me è rivolta la Tua domanda:
Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo?
#APorteChiuse
Potremmo pure scegliere a sorteggio tra i parrocchiani quelli che possono partecipare ad una determinata celebrazione.
Potremmo perfino - extrema ratio - celebrare #aPorteChiuse, come se avessimo a che fare con una partita di calcio tra squadre dalle tifoserie facinorose.
Ma in ognuno di questi casi finiremmo per costringere qualcuno fuori.
Sempre finiremmo per privare qualcuno del suo posto alla mensa eucaristica.
Saremmo noi, deliberatamente, ad ostruire l'ingresso al Prossimo.
Io sono la porta: se uno passa attraverso di me, sarà salvo.
#presbiopia
Il senso era chiarissimo anche allo sguardo più distratto: la mensa eucaristica deriva della semina della Parola.
Ti avvicini ai viandanti di Emmaus lungo il cammino ma:
I loro occhi erano trattentuti (ekratounto) dal riconoscerLo
Chi li trattiene?
E' un'incertezza insita nell'animo di quei discepoli?
E' un disegno provvidenziale, una specie di artificio scenico per rendere più eclatante la successiva rivelazione?
Sei forse Tu che viaggi con loro a volto coperto o sotto mentite spoglie?
Anzichè rivelarTi direttamente, come a Tommaso, scegli un'altra cura per questa #presbiopia:
E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a Lui
La Parola lavora da occhiale correttivo, rimette a fuoco ciò che ci circonda.
E, quand'anche non bastasse a rivelarTi direttamente, dovrebbe comunque scaldare il cuore e far affiorare alle labbra la stessa invocazione:
Resta con noi, un'altra ora, un giorno ancora.
Il passo da lì all'Eucarestia è brevissimo, come ad Emmaus e come nella chiesa dove sono cresciuto.
#Urgente
#Prospettiva
#Quarant'esima - #SangueEdAcqua
#Quarant'esima - #Lievito
Così, mentre ero in coda ad una di quelle casse, mi è venuta in mente all'improvviso questa Parola che fa parte del racconto della prima Pasqua ebraica, contenuto in Esodo :
Gli Egiziani fecero pressione sul popolo, affrettandosi a mandarli via dal paese, perché dicevano: «Stiamo per morire tutti!».
Il popolo portò con sé la pasta prima che fosse lievitata, recando sulle spalle le madie avvolte nei mantelli.
(...)
Fecero cuocere la pasta che avevano portata dall'Egitto in forma di focacce azzime, perché non era lievitata: erano infatti stati scacciati dall'Egitto e non avevano potuto indugiare; neppure si erano procurati provviste per il viaggio.
L'immagine è quella di un popolo in balìa degli eventi: cacciato dalla terra in cui abitava, diretto verso un mare che non sa come attraversare, senza nessuna provvista alimentare al punto da caricarsi in spalla le madie con l'impasto preparato il giorno prima, ancora non lievitato.
#Quarant'esima - #Sostieni
Sostieni (kab-bed) tuo padre e tua madre, in modo da prolungare i tuoi giorni nella Terra che il Signore ti da.
Sostieni, fatti carico, tradotto comunemente in "onora": è lo sforzo che Mosè ha già affrontato ancor prima di ricevere il decalogo, avendo seguito la battaglia contro gli Amaleciti a braccia levate verso il cielo e avendo chiesto al fratello Aronne di sostenergliele quando le aveva sentite pesanti (kebedim).
Sostieni è lo sforzo di Enea, in fuga da Troia in fiamme con il padre Anchise sulle spalle.
Sostieni è imperativo presente, valido da subito, mentre Israele è ancora nel deserto: serve da caparra per la Terra Promessa, ne anticipa il conseguimento.
Sostenendo, dice il comandamento, si accorcia l'esilio.
Vivo in un tempo che ragiona al contrario: i padri sono costretti a sostenere lungamente i figli, anche durante la vecchiaia; talvolta tocca perfino ai nonni accollarsi due generazioni.
Il rovesciamento è completato durante questa epidemia, in cui è prescritto di tenersi a debita distanza dagli anziani per paura di infettarli, loro che sono, secondo le statistiche, i più vulnerabili ed esposti.
Eppure sostenendo, dice il comandamento, si accorcia l'esilio.
#Quarant'esima - #Babele
E la quarantesima sarà anche di quarantena, vista l'epidemia che incombe sull'Italia e sul mondo.
Quaranta giorni di quaresima, quaranta giorni per proteggersi dal virus, quarant'anni di quaresima.
Insieme a questi numeri che rimbalzavano per il cervello, mi sono venute pure alcune considerazioni che mi annoto in questa domenica e nelle seguenti.
La prima: é una nuova #Babele.
Quella di Babele è una storia strana, raccontata in Genesi 11.
C'è l'Umanità concorde, che parla una sola lingua e che mette in cantiere la costruzione della famosa Torre che arrivi al cielo.
#rifugi
Non uso il termine a caso, visto che quando i discepoli ne parlano li hai condotti ad alta quota.
In ogni preciso istante di permanenza.
#coerenza
#CoseNuove
#classifica
Amerai il Signore Dio Tuo (...): questo è il grande e primo comandamento.
Ed il secondo è simile: amerai il Prossimo Tuo (...)
Questo ordinamento è ineccepibile per qualsiasi ebreo ortodosso perché rispetta il dettato divino a Mosè.
Eppure:
Se dunque presenti la tua offerta all'altare,
e lì ti ricordi che il tuo fratello ha qualcosa contro di te, (...)
va PRIMA a riconciliarti con il tuo fratello (...)
Due cose saltano all'occhio.
La prima è l'inversione delle priorità: davanti alla necessità di riconciliazione con il Prossimo perfino il Signore può attendere, con buona pace dei farisei.
La seconda è un po' più sottile.
Prima di accostarmi a Dio, occorre che mi chieda NON se io ho qualcosa contro un mio fratello - egocentrismo - ma bensì se qualche fratello abbia qualcosa contro di me.
E, se sono in quella condizione, tocca a me cercare il fratello e riconciliarmi con lui.
Quello che chiedi è di mettere il Prossimo al primo posto in #classifica, sempre e comunque.
#omologazione
Diversi per colore della pelle.
Diversi per scelte sessuali, politiche, religiose.
"Diversi dalla maggioranza delle persone", dalle "persone normali", dico, mentre in fondo penso "diversi da me".
"Tutti.. uguali davanti alla legge, senza distinzione..." sancisce la Costituzione.
"Se una persona è gay, e cerca il Signore, e ha buona volontà... ma chi sono io per giudicarla", ha finalmente detto un Papa, tirandosi addosso un vespaio di polemiche.
Eppure Tu 2000 anni fa - D U E M I L A anni fa - ci hai lasciato un chiaro invito a preservare la diversità come un patrimonio, contro la minaccia strisciante della #omologazione, presente allora, maledettamente virale oggi.
Voi siete il sale della terra:
ma se il sale perde sapore,
con cosa lo si potrà render salato?
#vessilloDiContraddizione
#reti
#thesaintsarecoming
Non c'è più bisogno di castigatori di costumi né di prefiguratori di sciagure.
Capisce che sarà l'ultimo ad avere il compito di predicare la conversione, con la massima urgenza.
Con il Tuo avvento, non ci sarà più bisogno di minacce o di reprimende.
Tu non predichi catastrofi, ma chiami all'azione, subito ed in prima persona:
Ama il prossimo tuo
Ama: modo imperativo, tempo presente, seconda persona singolare.
Con Te si chiude la stagione dei Profeti e si apre quella dei Santi.
#inadeguato
Mentre tutti ostentano sicurezza, benedico il senso di #inadeguatezza.
