Ti hanno cambiato le parole in bocca.
Insigni biblisti hanno deciso che ci avresTi insegnato a chiedere al Padre Nostro di "non abbandonarci nella tentazione", anziché di "non indurci" in essa.
La profonda ammirazione che nutro verso gli artefici di questa modifica non mi impedisce di essere profondamente titubante, al limite del fastidio fisico.
Una cosa però riconosco al nuovo testo, che prima non c'era: la percezione dello smarrimento.
"Non abbandonarci", perché la tentazione, la prova, la malattia, fanno tutte leva sullo smarrimento.
Il primo passo per trarsi d'impaccio é conservare un riferimento.
Anche se:
Il sole si oscurerà e la luna non darà più il suo splendore;
anche se:
Gli astri si metteranno a cadere dal cielo e le potenze del cielo saranno sconvolte,
"Non abbandonarci", e riusciremo in un modo o nell'altro a cavarcela.