#SocialNetwork

Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.
Amerai il prossimo tuo come te stesso.

Siamo davanti all'architrave del cristianesimo.

Amerai, imperativo futuro, come a dire che non conta il passato, gli inciampi, le mancanze: conta solo la ferma intenzione di qui in avanti.
Futuro é pure il tempo che usa Dio nell'Antico Testamento: quando Lo usa, non intende però una previsione da cartomante, ma sancisce in modo inequivocabile ciò che accadrà.
Addirittura si presenta a Mosè cosí nel roveto ardente:

Sarò quel che sarò!

che é superlativo di alleanza con Israele.
Con la stessa abnegazione, con lo stesso senso viscerale di impegno ci chiedi di accogliere i due comandamenti.

E cosa dicono esattamente quei comandamenti?

Il primo chiede di rinunciare alla tentazione di Adamo e di Eva, quella di fare da soli, escludendo Dio dall'equazione.
Il che non vuol dire chiedere a Dio di fare al nostro posto, ma piuttosto vuol dire voler fare con Dio, insieme.
Amare con tutto il cuore, l'anima e la mente, senza lasciare nessuno spazio inaccessibile a Dio, nessuna zona riservata.

E cosa dobbiamo fare con Dio?
Siamo noi e Dio le sole parti in causa, come Adamo ed Eva nell'Eden?

No, c'è il Prossimo, ovvero chi ci vive accanto, chi incrocia la nostra strada.

Qui la Tua intuizione é grandiosa, potenzialmente capace di cambiare la storia dell'umanità: iniziamo ad amare a partire da chi ci capita accanto.

Se io amo anche solo 5 dei miei prossimi, e quei prossimi a loro volta amano altre 5 persone saremo in 25; ed al passaggio seguente in 125, e così via: l'amore si diffonde in maniera esponenziale.

Quella che hai in mente é una rete di prossimità, sui cui canali scorre l'amore reciproco: con 2000 anni di anticipo hai inventato i social network, nella più alta accezione del termine.

Se fossimo capaci di riscoprire questo messaggio ed accoglierlo, costruiremmo senza dubbio un mondo migliore.

#APrimaVista

Maestro, sappiamo che (...) non hai soggezione di nessuno perché non guardi in faccia ad alcuno.

Quei subdoli farisei usano parole di finta ammirazione come captatio benevolentiae, sperando che così Tu abbassi la guardia e cada nel loro tranello.

Ma, purtroppo per loro, é vero piuttosto il contrario: Tu guardi in faccia proprio a tutti.

Guardi la faccia impaurita dell'adultera pronta per la lapidazione; 
guardi quelle deformate dei lebbrosi che ti chiedono la guarigione;
guardi la faccia di Giuda mentre ti consegna e quella di Pilato, mentre compie i suoi equilibrismi tra leggi romane e giudaiche;
cerchi lo sguardo di Pietro, nel momento stesso in cui Ti rinnega:

...e, fissatolo, lo amò

Tra la faccia altera di Cesare stampata sulle monete e quella dell'esattore delle tasse che le stava contando, non hai avuto alcun dubbio su quale scegliere.

All'economia delle monete preferisci sempre l'economia degli sguardi: di quelli dovremmo farci un tesoro nel regno dei cieli...

Credo in un Dio capace di innamorarsi dell'uomo - di ogni uomo - #aprimavista

#Aspettative

Egli ammutolí

Eppure, in fin dei conti, quel tale era stato racimolato mentre era per strada ed invitato improvvisamente ad un banchetto nuziale: non sembra eccessivo, direi pretenzioso, chiedergli come mai non indossi l'abito da cerimonia?

Il Dio cristiano, quello raccontato da Te nei Vangeli intendo, non é un dio comodo o accondiscendente: non é disposto a chiudere un occhio o a fare finta di niente.

Ci accetterà nella nostra miseria, certo, ma solo se davvero ci saremo sforzati di migliorarci.

Abbiamo aspettative altissime su Dio; ci siamo mai chiesti che aspettative ha Lui su di noi?

Egli ammutolí