#ParadisiSintetici

Per due volte paragoni il Regno dei Cieli ad un bene prezioso, ed entrambe le volte aggiungi di colui che lo scopre che: 

...va, vende tutti i suoi averi, e la compra.

Come a dire che chi scopre la bellezza di quel progetto ne resta talmente ammaliato da non avere bisogno di alternative o di piani di emergenza: l'unica misura ammessa - direi quasi l'unica resa possibile dall'abbagliante bellezza del Regno - è la dedizione totale.

E allora verrebbe da pensare al coro degli angeli, alla danza delle vergini... un mondo bucolico che trascende la realtà tangibile quotidiana, affetta com'è da mille imperfezioni e putrescenze.

Niente di più sbagliato.

Ma proprio: siamo completamente fuori strada.

E ci tieni a chiarirlo immediatemente dopo:


Il Regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare che raccoglie ogni genere di pesci.

(...) i pescatori (...) raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi.


Solo poco prima avevi paragonato il Regno pure al campo dove crescono insieme il seme buono e la zizzania, senza nessun intervento da parte della manovalanza fino alla mietitura.

Se cerchiamo il Regno dei Cieli - questo progetto talmente affascinante da meritare dedizione totale - fuori dal mondo, siamo fuori strada.

Il Regno è la rete piena di ogni pesce, il campo pieno di ogni erba.

Il Regno, precisamente, è nello sforzo del seme buono di convivere con la zizzania senza lasciarsene sopraffare, ed anche nella capacità del pesce prelibato di convivere con i pesci meno pregiati senza che questi lo divorino.

Il Regno è qui ed ora, intorno a noi: chi ci vuole convincere di paradisi sintetici ci trascina piuttosto nella direzione opposta.


#questioneDiEtà

Nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio...

Quanti anni ha la mia fede?
È una fede neonata, che si affida al Padre totalmente, ma anche che dipende completamente da Lui?
È una fede bambina, libera negli slanci d'affetto, ma anche lamentosa, talvolta capricciosa?
Forse è una fede adolescente, che si manifesta nella contrapposizione e nella protesta?
O una fede adulta, che ha svestito il Padre dei panni di supereroe e ora pretendere di guardarLo negli occhi da pari a pari?

C'è tra queste una fede che può dirsi migliore?
Forse si:

Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli

Eppure, qualunque sia la mia fede, mi consola sapere che nessuno mi conosce come il Padre, e che Lui saprà amarmi anche nelle mie mancanze e nella mia incostanza.

#amoreDiScorta

Chi ama padre o madre più di me non è degno di me; 
chi ama figlio o figlia più di me non è degno di me

Che Vangelo durissimo, oggi!
Chi potrebbe scommettere che siano proprio parole Tue?
Sembra più una chiamata alle armi che non ammette deroghe.

Leggo nella filigrana di questo Vangelo l'episodio che Tu stesso racconti altrove della vedova di Sarepta.
Eccola, la poverina che, vivendo nella totale indigenza, mette a rischio la vita sua e di suo figlio per accogliere e sfamare il profeta Elia: finché alla fine il figlio soccombe.
Ma:

Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta

Elia infatti interviene e resuscita il ragazzo.

Fuor di parabola: qui chiedi chiaramente di dedicarci alla Tua causa in maniera totale, senza tenere nulla da parte.
E qual é questa causa? 
Amare il Prossimo, con una dedizione che prescinde da ogni legame di sangue: amarlo come se stessi.

L'Amore da destinare al Prossimo non ammette scorte.