Segue qualche altra annotazione a pié della pagina delle Beatitudini, sperando di averne colto lo spirito autentico che non mi pare di comandamento - "siate miti", "siate afflitti", "siate perseguitati" - ma piuttosto di incitamento a chi é vessato alla Speranza.
Beati gli ammalati, perché daranno nuovo valore alla vita.
Beati i medici e gli infermieri, perché sperimentano ogni giorno la Tenerezza.
Beati coloro che sono privati di ogni aiuto, perché saranno soccorsi nei modi più impensati.
Beati i mortificati nel loro lavoro, perché la loro dedizione risplende chiara.
Beati coloro che sono costretti a chiudere, perché troveranno altre strade ed altre forme per offrire il loro servizio.
Beato chi sa che anche in tempi accidentati come questi il Bene esiste, il Bene resiste, e germoglierà di nuovo, come il seme del cappero tra le fessure di un muro.