#scende

Nell'anno decimoquinto dell'impero di Tiberio Cesare (...) la Parola di Dio scese su Giovanni.

Scese, Luca sceglie questo verbo in maniera non casuale.

La Parola, la potenza creatrice di Dio come ho scritto altrove, non scende con l'austerità di una modella che sfila lungo una scalinata o con l'alterigia di un re che scende dal trono verso i sudditi.

La Parola scende come la manna nel deserto: scende con la densità della rugiada.
O, come racconta Isaia

Come infatti la pioggia e la neve
scendono dal cielo e non vi ritornano
senza avere irrigato la terra,
(...)così sarà della parola
uscita dalla mia bocca

La Parola non scende per giudicare né per farsi ammirare: piuttosto scende per sfamare e per fare germogliare.

Durante questo Avvento vorrei essere quel bambino col naso contro la finestra che vede - e percepisce - questo miracolo accadere: la Parola che scende torrenziale, battente come un acquazzone eppure lieve ed ovattata come la neve e la rugiada.