Bisognerebbe sapere se é animata effettivamente dalla disperazione del misero, come sembrerebbe, o piuttosto da un desiderio di vendetta per qualche torto che ritiene di aver subito; o anche, verosimilmente, da una miscela dei due stati d'animo, variabile in funzione dei giorni e dello stato di necessità.
Capita similmente anche a me di formulare preghiere storte, di farmi scappare dal cuore cose che avrei dovuto trattenere, di invocare talvolta la revoca di alcune richieste, di chiedermi a posteriori se le mie invocazioni - esaudite o meno - fossero non dico buone ma giuste.
poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia
decide il giudice della parabola.
Il che non vuol dire che accoglierà tutte le richieste della donna tal quali, ma che affronterà il caso e deciderà secondo coscienza.
Questo mi solleva: affido anche le mie preghiere storte, ondivaghe e discordi all'analisi del Giudice che, ascoltandole tutte, deciderá secondo giustizia.