#LaCenaDegliUltimi

Questo é il mio corpo...
Questo é il mio sangue...

Nient'affatto, Nazzareno. 
Quello é pane azzimo e serve a ricordarsi della fuga frettolosa dall'Egitto che non concesse tempo di lievitazione: il secondo dei tre pani, seguendo il rituale ebraico, viene spezzato in due parti.
L'altro invece é vino, da benedire e bere in quattro momenti, a ricordo delle promesse di salvezza che Dio formulò al suo popolo quella notte.
A che titolo mescoli il Tuo corpo ed il Tuo sangue a questi simboli sacri?
Come Ti permetti di deviare così pesantemente dalla tradizione?
Avessero saputo di questa Tua bestemmia i sacerdoti, nelle cui mani finirai tra poco, Ti avrebbero ucciso nel sinedrio...

Che cos'è dunque l'Eucaristia? 
In che relazione é con la Pasqua ebraica? 
La sostituisce? 
La revoca? 

Nel rito ebraico, spezzato il secondo pane, si recita: 
"Ecco il pane della sofferenza, che i nostri padri mangiarono in terra d'Egitto; chiunque ha fame venga e mangi; chiunque ha bisogno venga e faccia la pasqua."
Eppure, al Tuo tempo come al mio, si fa una fatica enorme a mettere in pratica queste belle parole, che rischiano di restare una dichiarazione di intenti.

Su questo punto però c'è poco da fare retorica: bisogna metterci la faccia e le mani, il corpo ed il sangue, appunto. 
E Tu ce li hai messi davvero, rendendo plastica quella liturgia nell'arco della Tua vita, fino alla fine.

Non sono venuto ad abolire la legge, ma a darle compimento.

L'Eucaristia é il compimento della Pasqua ebraica: accostandoci ad essa ci schieriamo dalla parte degli ultimi senza discussioni; ci dichiariamo disponibili verso i bisognosi senza remore.
L'ultima cena è in realtà la prima #cenadegliultimi.
Dovremmo fare questo in memoria di Te.