#inDifesaDiNazareth

Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria?

In difesa dei nazzareni tuoi concittadini, solitamente trattati come bifolchi a causa del nemo profeta in patria che gli rovescerai addosso tra poco. 

Eppure io ritengo molto vero il detto africano che recita: "Per crescere un bambino c'è bisogno di un villaggio", 
ovvero ogni bambino ha bisogno di una società che lo accolga come una risorsa, che sia pronta - la comunità tutta - a farsene carico, ciascuno secondo la propria disponibilità.
(...e qui mi scappa di annotare che invece viviamo in posti dove i pet shop superano per numero e fatturato i negozi di prima infanzia e che, su questo punto, non so proprio come dare torto a Papa Francesco...)

C'è bisogno di una comunità non giudicante, come avrebbe potuto essere quella di Nazareth nei confronti della gravidanza sospetta di Tua madre. 
Da bambino cresciuto nel sud Italia, non riesco a cogliere nel versetto riportato all'inizio altro che espressione di appartenenza, di consanguineità.

Non so cosa ti turbi al punto da reagire in quel modo. 
Non capisco neanche bene perché sia indispensabile l'apprezzamento al profeta per essere capace di prodigi: preferirei profeti meno vanitosi.

Probabilmente il solo passo che la comunità di Nazareth non ha ancora compiuto é la capacità di riconoscere lo status di uomo adulto al bambino che quel villaggio ha cresciuto. 
Per cui, d'accordo, Nazareth avrebbe potuto essere un posto migliore ma, vista la condizione attuale, lascia che Te lo invidii.