#yubel

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra.

(Eccolo il suono dello shofar, il corno del montone: o forse sono solo zampognari , ma che importa?)

Quel censimento è un grande esercizio di inventario: si contano in Israele gli uomini arruolabili e le loro ricchezze da tassare.
Quelle comunità si frammentano per censo, ovvero in base agli averi di ciascuno.

(E poi un coro celestiale che annuncia un regno di pace...) 

Nulla di più lontano dalla concezione ebraica, dove la terra non si possedeva ma al più si affittava, al massimo per 49 anni.

(Ed una stella brillante, segno inequivocabile di un tempo nuovo che inizia!)

Al cinquantesimo: yobel, gioite!!
Liberate!!

Liberate chi é schiavo o prigioniero! 
Liberatevi delle terre, liberatevi di ciò che non vi appartiene!
Liberatevi da ciò che crea dipendenza!

Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato;
Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno, contentatevi delle vostre paghe.
Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto.

dice il Battista.
Non é ancora il Vangelo, ma é un ottimo viatico.

Auguro che dalla Porta Santa spalancata arrivi a tutti e dovunque il suono dello shofar, forte come il vento impetuoso di questi giorni , ad annunciare un anno di Gioia autentica. 

Buon Natale!