Devono aver pensato il contrario quelli che Ti seguirono (anzi , Ti inseguirono) da una sponda all'altra del lago di Tiberiade dopo averTi visto moltiplicare i pani.
Allora metti in chiaro le cose: Tu non sei venuto a riempire pance, ma coscienze.
Il pane spirituale che offri è quello del servizio al Prossimo: un servizio totale, fino al sacrificio ultimo, carne e sangue.
In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita.
Ma nessun pasto é gratis.
Ci chiami ad andare oltre la contemplazione del del Tuo sacrificio: partecipa pienamente all'eucaristia chi é pronto allo stesso servizio verso il prossimo, idealmente fino a quello stesso sacrificio.
Infatti:
Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me.
Quanto è duro questo pane!
Quanto è difficile da digerire!
Mi dovrebbero tremare i denti ogni volta che faccio la comunione e con tutta la forza che ho dovrei masticare...
Ma cosa ci sarà da guadagnare a fronte di un impegno così totale?
Chi mangia questo pane vivrà in eterno
Non vivrà "per sempre", si badi bene: vivrà in eterno, ovvero la sua vita - e la mia, spero - sarà pienamente realizzata.
Buon appetito...