A quel gruppo di latitanti asserragliati nel cenacolo imponi la Tua presenza nonostante loro avessero chiuso le porte, come a chiarire una volta ancora - se ce ne fosse bisogno - che la chiamata è ineludibile.
Poi, ridotti all'osso i convenevoli, non trovi di meglio da dire che:
Come il Padre ha mandato me, così pure io mando voi.
Era l'ultima cosa che volevano sentirsi dire da chi era morto crocifisso pochi giorni prima.
Io mi sarei andato a nascondere o avrei fatto il finto tonto.
Poi - senza dargli il tempo di replicare dopo questo uno-due micidiale (la visione di Te Risorto / la chiamata ineludibile all'evangelizzazione che espone a rischi altissimi) - chiudi il discorso:
Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi, a chi non li rimetterete resteranno non rimessi.
La chiamata, come detto, è ineludibile.
Posso scegliere di continuare ad ignorarla.
Posso ragionevolmente considerare i rischi a cui mi esporrei nell'accettarla e desistere.
Posso scegliere di restare blindato nel mio cenacolo ad elaborare la mia partita doppia del bene fatto e di quello ricevuto.
A chi non rimetterò i peccati resteranno non rimessi, esiste questa opzione: posso scegliere la #latitanza dallo Spirito.
Devo però sapere che, scegliendola, decido pure deliberatamente di soffocare lo Spirito, di strozzarlo.
E devo pure sapere che lo Spirito, invece, non chiede altro che di essere lasciato agire.