Dov'è il re dei Giudei che è nato?
Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo.
(Mt 2,2)
Da subito Te l'hanno affibbiato, fin dalla mangiatoia.
Sono venuti da terre lontane, carichi di doni pregiati, adducendo a motivo il sorgere di una stella.
Vedi, così è fatto il cuore dell'uomo: appena individua - con i criteri più inverosimili - qualcuno a cui poter chiedere conto della propria mediocrità si precipita, incurante delle distanze; appena qualche calcolo astruso indica qualcuno a cui addossare le proprie speranze di riscatto, subito si corre ad adorarlo, carichi di ogni bene.
Ma Gesù, sapendo che stavano per venire a prenderlo per farlo re,
si ritirò di nuovo sulla montagna, tutto solo
(Gv 6,15)
Occasioni di rivoluzione ne hai avute.
Dopo aver sfamato cinquemila persone con 5 pani e 2 pesci; oppure durante l'ultimo ingresso in Gerusalemme, osannato dalla folla: si vede che non ti interessava.
Eppure fino alla fine abbiamo continuato a rivolgerci a Te con lo stesso titolo, per sfida più che per scherno.
Poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano:
«Salve, re dei Giudei!».
(Mt 27,29)
Ed, in quattro lingue, Te l'abbiamo scritto pure sul patibolo, in alto, dove tutti potessero leggere.
E l'iscrizione con il motivo della condanna diceva:
Il re dei Giudei.
(Mc 15,26)
In fin dei conti, che tu fossi Re dei giudei interessava più a noi che a Te.
Pilato lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?».
Ed Egli rispose: «Tu lo dici».
(Lc 23,3)