Vi farò pescatori di uomini.
(Mt 4,19)
Che locuzione particolare, "pescatori di uomini".
Non compare altrove nelle Bibbia, per cui deve essere uscita così, di getto.
(Esiste però un caso in cui Ti sei fatto fisicamente pescatore di uomini, quella volta in cui estraesti Giona, il profeta che voleva scappare dalla missione che gli era stata affidata, dal ventre del grande pesce che l'aveva inghiottito).
Conosco pescatori di nassa, di rete e di lenza: fattor comune tra di loro è la sterminata dote di pazienza e di resilienza, come se fossero strumenti del mestiere.
Se occorre pazienza con i pesci, quanta di più ne occorre con gli uomini!
Predica la Parola di Dio,
insisti in ogni occasione opportuna e inopportuna.
insisti in ogni occasione opportuna e inopportuna.
Correggi e sgrida, quando ce nʼè bisogno,
e incoraggia tutti con grande pazienza a fare il bene,
senza smettere mai dʼinsegnare la parola di Dio.
e incoraggia tutti con grande pazienza a fare il bene,
senza smettere mai dʼinsegnare la parola di Dio.
(2Tim 4,2)
Questo è richiesto ai nuovi pescatori: parole d'ordine "pazienza" ed "insistere".
Rivolgo questo pensiero a me, che nell'avere a che fare con gli uomini desisto alle prime difficoltà.
Lo rivolgo agli operatori pastorali di ogni ordine e grado, invitandoli ad essere al contempo operatori "ittici".
Infine lo rivolgo come preghiera, perché Tu non abbia mai a stancarti dell'umanità incostante ed ondivaga, ma possa conservare verso di essa la pazienza e la resilienza del pescatore.
Proprio come facesti con Giona.