E gli raccontano quanto sia bello il mondo fuori, come sia accogliente la casa e con quanta trepidazione loro e tutti i loro cari attendano quella nascita.
Ma il feto come potrebbe mai credergli?
Per nove mesi, giorno dopo giorno, fa esperienza di quel solo ambiente caldo e buio: nessun volto, nessuna immagine, soltanto qualche voce che arriva deformata dal liquido amniotico.
Il bebè non può figurarsi il mondo che lo aspetta perché non ha nessun contatto con esso.
Nessuno, eccetto la voce dei genitori che glielo racconta.
Eppure il mondo esterno esiste e la #gestazione è solo una fase preparatoria ad esso, benché il feto non possa saperlo.
Allo stesso modo, come potrei mai io credere alla Vita Eterna?
Come potrei, se nessuna delle mie esperienze dirette La riguarda o La rivela?
Oppure, come quel feto, dovrei credere ciecamente a una Voce - o meglio una Parola - che mi arriva all'orecchio, tramandata da millenni?
Ecco, questo atto di Fede è un punto di partenza - ed anche di arrivo, per gli ebrei - fondamentale.
Eppure chi si dice cristiano ha addirittura un motivo in più.
Celebrando la Tua Incarnazione, professo il fatto che Tu abbia scelto di venirci a trovare nel nostro liquido amniotico ed abbia deciso non solo di parlarci attraverso i profeti ed patriarchi, ma proprio di venire di persona a sussurrare al nostro orecchio, a spiegarci "de visu", a lasciare - se non un'evidenza - almeno una traccia autentica della Vita Eterna che ci aspetta.
Questi, dunque, i miei auguri di Natale:
di stupirsi ancora della presenza di Dio in mezzo a noi, al nostro fianco;
di mettere da parte l'esperienza tangibile e credere alla Buona Novella che sei venuto a consegnarci.
D'altronde si sa che "l'essenziale è invisibile agli occhi".
Auguri di buona #gestazione.
Eppure il mondo esterno esiste e la #gestazione è solo una fase preparatoria ad esso, benché il feto non possa saperlo.
Allo stesso modo, come potrei mai io credere alla Vita Eterna?
Come potrei, se nessuna delle mie esperienze dirette La riguarda o La rivela?
Oppure, come quel feto, dovrei credere ciecamente a una Voce - o meglio una Parola - che mi arriva all'orecchio, tramandata da millenni?
Ecco, questo atto di Fede è un punto di partenza - ed anche di arrivo, per gli ebrei - fondamentale.
Eppure chi si dice cristiano ha addirittura un motivo in più.
Celebrando la Tua Incarnazione, professo il fatto che Tu abbia scelto di venirci a trovare nel nostro liquido amniotico ed abbia deciso non solo di parlarci attraverso i profeti ed patriarchi, ma proprio di venire di persona a sussurrare al nostro orecchio, a spiegarci "de visu", a lasciare - se non un'evidenza - almeno una traccia autentica della Vita Eterna che ci aspetta.
Questi, dunque, i miei auguri di Natale:
di stupirsi ancora della presenza di Dio in mezzo a noi, al nostro fianco;
di mettere da parte l'esperienza tangibile e credere alla Buona Novella che sei venuto a consegnarci.
D'altronde si sa che "l'essenziale è invisibile agli occhi".
Auguri di buona #gestazione.