I Tuoi contemporanei per descriverTi hanno usato frequentissimamente la strada dell'estrazione familiare: di qui a Natale provo a seguire questa traccia per vedere se riesco a capirne di più sul Tuo conto.
Non é costui il figlio del falegname?
si chiedono i presenti nella Sinagoga in cui Tu prendi la Parola di sabato.
Tu sei figlio del falegname, lo riconoscono tutti: il fatto che non ne abbia il DNA é un accidente del tutto marginale.
Devi manifestare in modo evidente l'operosità e la cocciutaggine del falegname, la fisicità, la propensione alla concretezza.
"Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore é lontano da me" rinfacci, citando Isaia, ai cultori dei precetti.
Come Giuseppe, devi avere spalle larghe e propensione a farti carico di situazioni complesse, al limite dell'impossibile.
Forte anche del suo esempio, non Ti tirerai indietro prima dell'arresto nel Getsemani.
Ma più di tutto sei #figlioDelFalegname proprio quando Ti alzi in Sinagoga e inizi a spiegare le Scritture, infischiandotene delle prassi consolidate e delle classi sociali di rispettiva appartenenza: l'urgenza del compito che hai da svolgere non ammette indugi o equilibrismi.
Giuseppe é stato certamente orgoglioso di Te.