#NellaCarne

Dal sepolcro esce lo stesso corpo che vi é entrato.
Le mani ed i piedi bucati ed il costato perforato sono offerti a Tommaso, perché attraverso di essi Ti riconosca.
E parimenti posso pensare che la schiena recasse ancora i segni della flagellazione, il capo le spine della corona, le spalle le schegge della croce.
Non scegli di mostrarTi trasfigurato, come sul Tabor, in candide vesti e con il volto radioso: i Tuoi non Ti riconosceranno dalla Gloria, ma dal dolore che hai patito, così intenso da diventare un tratto fisiognomico.

A chi ha la forza o la necessità di affrontare i segni lasciati dalle barbarie;
a chi riesce a guardare dentro le ferite per cercarvi tracce di Resurrezione;
a chi professa che al Male non spetta l'ultima parola, e combatte perché non gli tocchi neanche la penultima:
i miei sinceri auguri di buona Pasqua.